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Celiachia: come il cibo può aiutare a stare meglio

Pubblicato il 21/06/2017, da Glutile

A tutt’oggi, nonostante i grandi avanzamenti della ricerca scientifica, una rigorosa e permanente dieta priva di glutine rappresenta l’unico trattamento disponibile per la celiachia. Dalla dieta quotidiana del paziente devono essere esclusi tutti gli alimenti contenenti frumento (pane, pasta, pizza, biscotti), orzo e segale.

La dieta senza glutine prevede il consumo di alimenti naturalmente privi di glutine come frutta, verdura, ortaggi, legumi, pesce e carne freschi, uova, latte, formaggi tradizionali, yogurt naturale.

Esistono infine gli alimenti appositamente formulati per celiaci: sono sostituti di prodotti che per il consumo generale sono totalmente o prevalentemente costituiti da farine con glutine e che sono invece prodotti con materie prime prive di glutine o deglutinizzate.

Alcuni esempi sono il pane di mais, pasta di mais e/o di riso e i prodotti da forno e i mix di farine costituiti da farine di cereali senza glutine uniti a fecola di patate o farina di semi di carrube.

È molto importante che un paziente celiaco non abbandoni mai l’alimentazione priva di glutine.

Il rischio di complicanze infatti, aumenta nei pazienti in cui viene ritardata la diagnosi e in quelli in cui c’è scarsa aderenza alla dieta.

La fase della vita più problematica nel mantenimento della dieta corretta è l’adolescenza: è il momento in cui il giovane acquista la sua indipendenza, anche alimentare.
I ragazzi che hanno accettato per lungo tempo questo regime dietetico spesso si ribellano e una consistente percentuale interrompe o non segue strettamente la dieta senza glutine, con conseguenze sulla loro salute e sul loro sviluppo, che arriva a completamento proprio negli anni dell’adolescenza.

Molti pazienti, inoltre, pensano che seguire uno schema alimentare senza glutine sia restrittivo; in realtà, un’alimentazione senza glutine varia ed equilibrata fornisce tutti i macro e micronutrienti necessari, e le persone celiache non necessitano di integratori vitaminici o di minerali, soprattutto dopo i sei mesi dalla diagnosi, quando il normale assorbimento intestinale si è ristabilito grazie alla dieta.

Attenzione ai piatti pronti:
Il paziente celiaco deve prestare particolare attenzione nei confronti degli alimenti commerciali a complessa formulazione - come piatti pronti, salse, salumi, gelati - che potrebbero contenere quantità più o meno rilevanti di glutine aggiunto come additivo o presente per contaminazione accidentale durante il processo produttivo.
Il consumo di questi prodotti alimentari è permesso nell’ambito di una dieta senza glutine, solo se in etichetta è riportata la dicitura “senza glutine”.
I pazienti celiaci quindi devono essere sempre molto attenti e scrupolosi nella lettura delle etichette.

Come e perché variare la dieta:
Una corretta informazione ed educazione alimentare sono fondamentali per permettere al celiaco di seguire una alimentazione varia ed equilibrata. L’informazione non deve coinvolgere soltanto il paziente, ma anche i suoi familiari soprattutto quando si tratta di bambini, in modo da prevenire o ridurre il rischio di possibili complicanze legate alla cattiva gestione dell’alimentazione che, abbiamo visto, per il celiaco è una vera e propria terapia.

L'alimentazione senza glutine non è, come potrebbe sembrare, limitativa o legata necessariamente al concetto di rinuncia.

Prendendo spunto dalla sempre cara dieta mediterranea, si possono individuare una moltitudine di alimenti naturalmente privi di glutine che ognuno di noi consuma giornalmente e che sono alla base di numerose ricette gustose, da quelle semplici alle più elaborate. Le proteine del glutine non hanno un alto valore biologico e nutrizionale, poiché non contengono amminoacidi essenziali; l’eliminazione dei cibi contenenti glutine non rappresenta dunque un grosso problema dal punto di vista nutrizionale.

Il celiaco ha quindi a disposizione tutti i componenti per costruire una dieta bilanciata e varia.
L'esclusione nella dieta del glutine infatti non deve escludere le regole di base di una alimentazione sana ed i principi della "dieta mediterranea" che promuovono i cereali (scegliendo quelli privi di glutine), i legumi, la frutta, gli ortaggi, il pesce, le spezie e l’olio di oliva.
La densità energetica, il contenuto in fibre vegetali e vitamine, il contenuto e la composizione dei grassi prevalentemente di origine vegetale di questi alimenti hanno un ruolo protettivo verso molte patologie e favoriscono un buon stato di salute generale.
La dieta mediterranea è il migliore “elisir” di una lunga vita in salute, perché privarsene anche se siamo celiaci?

Anche il celiaco quindi, benché con le dovute accortezze che derivano dalla sua condizione, può godere ogni giorno di una alimentazione varia e gustosa, senza privarsi del piacere della buona tavola e di una sana alimentazione che difende e protegge la sua salute.

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Il testo di questo articolo è estratto dallo speciale “Alimentazione e Celiachia” di proprietà della Fondazione Umberto Veronesi, che ci ha autorizzati al suo utilizzo.
Un documento indispensabile per il celiaco perché riporta molte informazioni scientifiche su celiachia, dieta senza glutine e sana alimentazione.

Lo speciale “Alimentazione e Celiachia” può essere scaricato gratuitamente, previa registrazione, direttamente dal sito della Fondazione, a questo link: www.fondazioneveronesi.it/alimentazione-e-celiachia