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Cinque falsi miti da sfatare sull’alimentazione

Pubblicato il 10/11/2017, da Sabrina Pavia

Quando si parla di alimentazione spesso circolano delle vere e proprie favole e risalire al “colpevole” che le ha raccontate è davvero impossibile!
Ecco ad esempio 5 vere e proprie leggende metropolitane in campo alimentare.

1 - La dieta senza glutine fa dimagrire: questa è forse in assoluto una delle peggiori bufale che circola negli ultimi anni ed ora vedremo perché.
Il glutine è una proteina e le proteine assieme ad altri macronutrienti regolano i il livello di zucchero nel sangue che seguono un pasto.
Se priviamo un carboidrato della sua parte proteica (in questo caso è il glutine la nostra proteina) questo innalzerà di molto la nostra glicemia e di conseguenza servirà anche una quantità maggiore di insulina (l’ormone che riporta costanti i livelli di zucchero nel sangue) per riportarla a livelli basali, ma l’insulina è un ormone anabolizzante che mobilita le scorte di grasso con tendenza a farci aumentare di peso nel tempo.
Da questo possiamo capire perciò che i prodotti senza glutine non fanno di certo dimagrire e che anzi, se se ne abusa, potrebbero portare nel tempo ad un aumento di peso.

Inoltre i vari prodotti senza glutine in commercio sono ricchi di sostanze come zuccheri, olii vegetali misti, additivi, sciroppi, conservanti, grassi, mix di farine deglutinate, sale in grande quantità, aromi, etc non del tutto salutari.

Perciò seguire un’alimentazione senza glutine è giusto solo in caso di patologie specifiche come la celiachia oppure se vi sono delle intolleranze specifiche altrimenti sconsiglio un regime dietetico totalmente gluten free.

2 - I grassi fanno male perciò vanno eliminati assolutamente: devo dire che anche questa è molto “carina”… Allora, come prima cosa, bisogna dire che i grassi sono macronutrienti indispensabili per il nostro corpo e non vanno assolutamente eliminati.

Anzi, sono proprio i grassi polinsaturi e monoinsaturi, come l’olio extravergine di oliva, la frutta secca, i semi oleosi e il pesce azzurro, che si caratterizzano per avere un effetto particolarmente benefico sulla salute del nostro organismo, come, ad esempio, abbassare i livelli di colesterolo LDL ed espletare un’azione cardioprotettiva.

Inoltre, i grassi non devono mai mancare perché ci permettono di controllare la risposta insulinemica e, di conseguenza, modulare il peso corporeo.
Dobbiamo semplicemente prestare attenzione ai grassi saturi e idrogenati presenti in molti alimenti di origine industriale: sono quelli che, assunti in grandi quantità, possono essere dannosi per il nostro organismo.

3 - La frutta non fa ingrassare perciò posso mangiarne quanta ne voglio: Falso! La frutta è ricca in zuccheri a rapido assorbimento che determinano una risposta glicemica elevata, traducendosi in un’elevata risposta insulinemica.
Ovviamente, questo non significa che la frutta vada eliminata, ma che, semplicemente, va mangiata assieme ad alimenti che moderino la risposta glicemica come, ad esempio, della frutta secca o uno yogurt e, soprattutto, non va sommata a pasti in cui ci sono altri carboidrati.
Quindi, non stupitevi se quando mangiate un piattino di riso con verdure, un po’ di insalata ed una mela non dimagrite!

4 - Le bevande light non fanno ingrassare: “sono a dieta, ma mi concedo la coca light”. Beh, molto male! Le bevande light, è vero, sono povere di zuccheri, ma sono ricche in additivi, conservanti ed edulcoranti artificiali, come saccarina e sulcarosio che, oltre ad affaticare il fegato, modificano l’ambiente enzimatico intestinale peggiorandone l’assorbimento.

5 - L’ananas brucia i grassi: è la bromelina, contenuta nel gambo d’ananas, che favorirebbe la digestione (e non l’idrolisi del lipidi).
Ma una domanda: voi mangiate il gambo dell’ananas? No, appunto! Quindi, direi che possiamo anche archiviare questo ennesimo falso mito.

Per concludere: informatevi sempre bene, non credete a qualsiasi notizia piovuta dal cielo o strappata da qualche sito web visitato per noia, in attesa della metro che vi riporti a casa.
Controllate l’attendibilità della fonte ed accertatevi che dietro ci siano degli studi scientifici seri e non la marmotta che confeziona la cioccolata.