Accedi
Accedi Registrati

Nuovi tetti di spesa per i celiaci

Pubblicato il 23/03/2018, da Glutile

Il 21 marzo, alla Conferenza Stato-Regioni è stato presentato, per approvazione, il decreto che fissa i nuovi termini di assistenza per le persone affette da celiachia.
Una nuova normativa necessaria per adeguarsi alle esigenze di risparmio del Sistema Sanitario Nazionale.

Nonostante la revisione di spesa, gli alimenti senza glutine per celiaci rimarranno gratuiti.

La conferma arriva anche dall’Associazione italiana celiachia che mette la firma sul decreto, assicurando la sensatezza dei criteri utilizzati per la definizione dei nuovi tetti in relazione al fabbisogno per fascia d’età e sesso delle persone interessate.

Il tetto di spesa per l’acquisto degli alimenti senza glutine (compresi quelli definiti "ad alto contenuto di servizio", cioè i piatti pronti e i preparati) previsto nel nuovo decreto si riduce in media del 19%, ma senza compromettere l’assistenza ai pazienti italiani.
Complice anche la moda del gluten free, che ha contribuito ad abbassare i prezzi dei prodotti per celiaci fino al 7% in farmacia e al 33% nei supermercati.

ECCO NEL DETTAGLIO I NUOVI TETTI DI SPESA

Da 6 mesi a 5 anni = € 56

Da 6 a 9 anni = € 70

Da 10 a 13 anni = € 100 per i maschi - € 90 per le femmine

Da 14 a 17 anni = € 124 per i maschi - € 99 per le femmine

Da 18 a 59 anni = € 110 per i maschi - € 90 per le femmine

Da 60 anni in su = € 89 per i maschi - € 75 per le femmine

————

PROSSIMO OBIETTIVO?

Rendere il modello di assistenza più attuale arrivando ad avere buoni digitali spendibili liberamente in tutte le regioni d'Italia.
Al fine di ottenere questo è stato costituito un tavolo interministeriale (Ministero della Salute insieme al Ministero della Funzione Pubblica) per trovare le migliori modalità per raggiungere lo scopo.

————

SITUAZIONE DELL'ASSISTENZA AI CELIACI IN EUROPA

L'erogazione gratuita degli alimenti senza glutine "resta un'eccellenza tra le forme di assistenza del panorama internazionale", afferma l'Associazione italiana celiachia.
In Europa ci sono infatti Paesi che non prevedono alcun sostegno alla terapia (Spagna e Irlanda), altri che garantiscono pochi alimenti essenziali (10Kg/mese di farina in Croazia, 5kg/mese di farina in Serbia), altri ancora riconoscono un sostegno economico (23&euro/mese in Finlandia, 46&euro in Francia, 38&euro in Belgio, più elevato in Danimarca e Norvegia) oppure consentono di detrarre dalle imposte parte dei costi sostenuti (ad esempio Russia, Germania, Olanda e Portogallo) oppure prevedono il pagamento di un ticket per la terapia dei celiaci (UK).